Croce Rossa: Milo Manara ringrazia i volontari

Croce Rossa: Milo Manara ringrazia i volontari

Croce Rossa: Milo Manara ringrazia i volontari

L'altro giorno una nostra volontaria ha condiviso sul suo profilo Facebook questa bellissima immagine - una giovane volontaria con mascherina e guanti, nella sua divisa della Croce Rossa e con lo sguardo sicuro e deciso rivolto verso l’osservatore. La ragazza apre il portellone di un’ambulanza per accogliere chi ha bisogno di cure.

Questa è un'immagine familiare per tutto il Paese dall'inizio di questa emergenza, per questo dobbiamo dire grazie al Maestro del fumetto italiano, Milo Manara, quest’immagine si è fatta disegno.

Perché disegnarla?

“Volevo ringraziare i soccorritori con il mio linguaggio. Quello che stiamo vivendo è un momento in cui le persone più coraggiose si prendono dei rischi per aiutare gli altri. La Croce Rossa non ha bisogno di presentazioni, in tutto il mondo vuol dire soccorso e cura di chi è in gravissime difficoltà, dalla singola persona vulnerabile a popoli interi. La Croce Rossa è vicina a tutti, anzi nell’immaginario collettivo è l’idea stessa del soccorso. Come si fa a non ringraziare? Nella mia carriera ho sempre celebrato la bellezza delle donne, in queste circostanze mi sentivo di esaltare altre virtù come il coraggio e l’abnegazione, sempre declinate al femminile. Attraverso questa tavola ho voluto esprimere la mia gratitudine a tutti i volontari in prima linea, al loro grande sforzo. Tutti sanno cosa fate e ve ne sono grati. Da questo sentimento condiviso e collettivo nasce il mio disegno”.

La soccorritrice come immagine simbolica della Croce Rossa

E’ un’immagine simbolica, che proviene dall'immaginazione di Milo Manara. Si tratta di una rappresentazione ideale, dedicata a tutti i volontari della Croce Rossa.

“Spero che l’arte possa avere un indirizzo soprattutto consolatorio, portandoci un po’ al di sopra e al di fuori del momento terribile che siamo costretti a vivere. Non può cancellare le difficoltà, ma consente di farcele vedere con un occhio più distaccato, alleggerendoci” afferma l'autore del disegno.

Che messaggio si cela dietro al disegno?

“I volontari della CRI non hanno bisogno di messaggi, ma voglio dire a tutti loro: cercate di farvi coraggio, ne usciremo grazie a voi e, finito tutto questo, potremo celebrarvi a dovere. Volevo condividere con voi un’immagine: quando in macchina sentiamo una sirena della polizia ci spostiamo con timore, quando è quella dell’ambulanza ci spostiamo con rispetto. Gli uomini e le donne della Croce Rossa ispirano rispetto”.

Ognuno di noi spera che le cose cambino in meglio, che ci sia una evoluzione positiva per tutti - questo darebbe senso alle tante sofferenze che il mondo sta passando.

Per farlo è necessario che ognuno di noi mostri di essere il cambiamento che vorrebbe vedere nel mondo, partendo dalla propria comunità.